I giocatori più forti della storia del Napoli

La società calcio Napoli fondata nel 1926 è una delle squadre più forti del campionato italiano. Dal primo campionato giocato in Serie A, nel lontano 1929-30, ad oggi la SSC Napoli ha conosciuto alti e bassi: momenti di grande successo che si sono alternati ad anni di retrocessioni durante i quali il sogno della vittoria, delle grande sfide al San Paolo, sembravano essere solo ricordi lontani. 

Durante la sua storia il Napoli ha visto nelle sue file giocatori dalle grandi doti che hanno regalato grandi emozioni a tutti gli appassionati e seguaci della squadra. 

Quanto si pensa ai calciatori che hanno fatto la storia di una squadra come il Napoli si pensa sempre agli attaccanti centrali, le prime punte, i centravanti. Quelli sempre in prima posizione, pronti all’attacco, in questo ruolo si ritrovano giocatori veloci ai quali si chiede solo di squarciare la rete, di regalare gol al lavoro della squadra. 

Ma una grande squadra è fatta di tanti grandi giocatori in tutte le posizioni di gioco, ecco perché vogliamo ricordarne qualcuno e portare alla memoria alcuni dei grandi giocatori che hanno contribuito a rendere indimenticabile la storia della società Calcio Napoli.

Luciano Castellini, portiere

Come abbiamo detto non solo chi la rete la gonfia con tiri decisi e di potenza ma anche chi la difende. 

Cominciamo con il ricordare Luciano Castellini che arriva al Napoli a 33 anni, quando sembra che i suoi migliori anni sportivi li avesse già regalati al Torino ma nella squadra partenopea Luciano vive una seconda giovinezza regalandole per 5 stagioni parate  e interventi indimenticabili. Un portiere da record assoluti d’imbattibilità sia al Torino che al Napoli dove nella stagione 1980-’81 rega il suo record di presenze con il minor numero di reti subite, record battuto solo 20 anni dopo da De Sanctis.

Il “giaguaro” così passato alla storia Castelli è tra i più grandi giocatori del calcio italiano.

Cavani Edinson, attaccante

Il Napoli ha avuto tra le sue file giocatori dall’ indiscusso spessore, come nel caso di questo giocatore. Tra prestito e riscatto è costato alla società 20 milioni. Cavani potrebbe essere definito “l’instancabile”, un atleta dai polmoni che non si esauriscono mai che gli permettono di fare il campo avanti e indietro, e di essere molto generoso durante passaggi e giocate. La sua forza sta nell’equilibrio tra una tecnica eccellente e la voglia pura di agonismo, caratteristiche che gli permettono di arrivare al gol comunque voglia. Il primo in maglia azzurra a raggiungere il record di 26 reti in un solo campionato. 

Dino Zoff, portiere

Una delle leggende mondiali per ruolo di portiere è passato anche dal San Paolo, prima di spiccare il volo verso una carriera che lo ha consacrato tra i grandi della storia del calcio internazionale, stiamo parlando di Dino Zoff.  

A Napoli Zoff arriva 25enne, grazie al presidente Ferlaino, per poi venderlo alla Juventus dopo 4 stagioni di grandi parate che facevano intravedere la sicurezza e la padronanza di chi è predestinato.  

Con le 190 presenze, durante i 4 anni al Napoli Dino gioca tutte le partite. Ad oggi è lui l’unico giocatore del Napoli ad aver vinto un trofeo con la Nazionale, titolare all’Europeo ’68.

Sallustro Attila , attaccante

Il Napoli nasce con personaggi come Sallustro. Attaccante della squadra partenopea nei primi anni: dal 1926 al 1937. Per la sua velocità che gli permetteva di arrivare al gol dribblando gli avversari già dalla metà campo è passato alla storia come “veltro”.

 Antonio Juliano, centrocampista

Considerato un Napoletano atipico ha militato nella squadra della sua città dal 1962 al 1978, collezionando la bellezza di 505 presenze in maglia azzurra. Concluse poi la sua carriera con la maglia del Bologna nella stagione 1978/79. 

Tornò a Napoli da dirigente, durante la sessione di calcio mercato del 1984 riuscì a portare l’argentino Diego Armando Maradona al Napoli. 

Ciro Ferrara, difensore

Cresciuto nelle giovanili del Napoli passato poi alla maglia azzurra giocando durante tutta l’era di Maradona. La sua storia l’ha costruita a Napoli, sua città natale, anche se la sua carriera lo ha portato poi a Torino dove con la Juventus ha raggiunto grandi vittorie.

Marek Hamšík, centrocampista

Parlando dei grandi giocatori del Napoli non si può non parlare di Marek, che detiene il record di presenze in maglia azzurra ben 520 con 121 gol. Ha militato tra le file azzurre per ben 12 stagioni, di cui sei da capitano. Durante gli anni a Napoli ha rifiutato offerte irrifiutabili pur di restare in maglia azzurra diventando uno dei giocatore più importanti e rappresentativi della storia del Napoli. 

Diego Armando Maradona, centrocampista 

Con la maglia azzurra numero 10 ha regalato al Napoli la gioia di essere la più grande. Diego arriva in città nell’estate del 1984 e ne diventa il trascinatore. Leder non solo di una squadra ma di un’intera città portata alla vittoria e alla rivincita, con la maglia azzurra el pibe de Oro ha vinto due scudetti, con 259 presenze e 115 reti, e una Coppa Uefa.

Ruud Krol, difensore

Da molti viene considerato, dopo maradona, il più forte giocatore del Napoli di tutti i tempi. Giocatore elegante e forte di testa, milita nel napoli dal 1980 al 1984 dove smentì tutti quelli che all’arrivo al Napoli consideravano la sua carriera già finita. 

Vinicio Luis De Menezes, attaccante

Un’icona per il Napoli prima da giocatore e poi da allenatore. Un giocatore dal fisico possente, alto e prestante, quando decideva di partire per raggiungere la porta nessuno riusciva a fermarlo. Alto, prestante, fisico da corazziere, era capace di tiri di una potenza mai vista. La sua cessione al Bologna fu scandalosa per i tifosi che  insorsero con cartelli su cui scrissero “Vendetevi l’anima ma non Vinicio”.

Norrona abbigliamento sportivo

Per sportivi professionisti, o per semplici appassionati che intendono tenersi in forma con l’attività fisica, l’abbigliamento è un aspetto molto importante. Alcuni tessuti, per esempio, sono traspiranti e quindi mantengono la pelle asciutta anche dopo molti sforzi, mentre altri tessuti devono essere coprenti ma molto leggeri, per non ostacolare i movimenti di atleti impegnati in particolari attività che richiedono resistenza. Un’azienda leader nel settore dell’abbigliamento sportivo è la norvegese Norrona, che propone un catalogo di prodotti molto variegato.

Con l’inverno alle porte, per molte attività da svolgere in montagna (come lo snowboard o l’alpinismo) è necessario indossare capi che siano perfettamente in grado di riscaldare ma che al contempo siano molto leggeri. L’azienda Norrona ha creato un’intera linea utile per questo scopo, disponibile sia per uomini che per donne, chiamata Lofoten: i prodotti appartenenti a questa linea sono giacche composte al 100% da un filato sintetico di poliestere disposto in modo da formare un numero molto elevato di microscopiche sacche d’aria, e la caratteristica tessitura di queste giacche le rende non solo impermeabili, ma anche in grado di trattenere il calore corporeo. Un’altra importante caratteristica di queste giacche (variabile da modello a modello) è il peso: alcune di esse pesano solo 100 grammi per metro quadro, mentre per altre il peso arriva sino a 60 grammi.

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Inoltre, i modelli sono disponibili in numerose colorazioni, sia per uomo che per donna.
Tra i prodotti dell’azienda figurano anche diverse tipologie di pantaloni, alcuni dei quali appartenenti proprio alla linea Lofoten (quindi aventi caratteristiche simili alle giacche). Tuttavia, la Norrona possiede, nel suo catalogo, anche un vasto numero di guanti sportivi, tra cui quelli appartenenti alla linea fjørå, che si caratterizzano per la loro traspirabilità e il controllo di presa. Il materiale, una fibra sintetica ed elastica, garantisce un peso non superiore ai 50 grammi e lascia traspirare il sudore in eccesso sotto forma di vapore senza tuttavia permettere all’aria fredda di penetrare nel tessuto. Inoltre, questi guanti sono anche impermeabili e quindi particolarmente indicati per tutte le attività invernali all’aria aperta, e sono disponibili in numerose colorazioni molto vivaci.
Infine, tra i differenti prodotti dell’azienda vi sono anche cappelli e tute unibody con caratteristiche identiche a quelle appena descritte.

Un salto nel vuoto

L’attività sportiva del bungee jumping si sta sempre di più affermando nel nostro Paese e sono in aumento i temerari che vogliono provare l’ebbrezza di questo “salto con elastico”, che si effettua da grandi altezze, quasi sempre da ponti. Per poter praticare il bungee jumoing è necessario conoscere anche le controindicazioni, come ad esempio le cardiopatie, oppure l’ipertensione arteriosa, due patologie che non sono assolutamente compatibili con questa pratica come pure eventuali danni all’apparato scheletrico o alle articolazioni. E necessario inoltre non essere sotto influsso di alcool o droghe. Dal punto di vista della sicurezza tutte le attrezzature per il bungee jumping sono dotate di una omologazione UIAA. In genere si tratta di materiale usato nell’alpinismo oltre ai gambali che sono realizzati appositamente per questa pratica, così come il cavo elastico.
SAUT A L'ELASTIQUE
Per divenire responsabile lanci è necessario effettuare un lungo training, ed inoltre per evitare che la “routine” induca agli errori, ogni fase dell’equipaggiamento del saltatore viene sottoposta a quello che si chiama “Cross-check” o doppio controllo. Inoltre le postazioni dei vari responsabili vengono cambiate dopo una serie di lanci. Per chi vuole praticare questa attività è senza dubbio bene ricordarsi di controllare se il Bungee Center possiede l’approvazione del SISE, in quanto questo garantisce la sicurezza. Nello stesso tempo, nonostante la sua natura estrema il bungee jumping ha fatto registrare raramente degli incidenti, ed in tutte le occasioni la causa è sempre stata l’imprudenza, e non la qualità dei materiali impiegati. I bungee jumping in Italia sono diversi, ma il primo in assoluto è quello che si trova in località Veglio-Mosso a soli 15 chilometri da Biella, ma facilmente raggiungibile anche da Torino e da Milano che si trovano rispettivamente a 90 e 100 chilometri. Il ponte dal quale si effettuano i lanci ha una altezza di 152 metri ed è stato denominato “Colossus”, proprio per le sue dimensioni. E’ un impianto permanente nel quale sono stati effettuati circa 50mila lanci, compreso il mio, in 14 anni di attività. Parlando di costi, per il primo salto si spendono 100 euro, mentre per il secondo ne servono 80, oppure 70 se vengono effettuati nella stessa giornata. E’ possibile anche effettuare salti notturni, al costo di 130 euro e per gruppi di almeno 7 saltatori, uno salta gratuitamente.