Cos’è il design thinking e perché è importante utilizzarlo

Nelle organizzazioni si è costantemente alla ricerca di nuovi approcci per ottimizzare i processi aziendali e favorire la crescita generale dell’organizzazione. È pur vero però che molti approcci sono meteora, non destinati a durare, spesso generando un enorme clamore iniziale che dopo pochi mesi viene accantonato perché non sostenibile, o addirittura compromettente per l’azienda stessa.

Tra gli approcci che non rientrano in questa categoria c’è sicuramente il Design Thinking, approccio nato negli studi creativi che si sta, in modo crescente e costante, diffondendo anche in aziende di altre tipologie e dimensioni.

In questo articolo scoprirai cos’è il design thinking ed esplorerai le sue principali caratteristiche, così, se dovesse piacerti, potresti pensare di approfondire e magari proporlo nella tua azienda.

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Cos’è il Design Thinking?

È un approccio nato tra le sedie degli studi creativi ed è stato concepito da designer e consiste nel seguire i 4 pilastri fondanti di questa metodologia, che sono:

  1. Creatività
  2. Prototipazione
  3. Contributi dell’utente
  4. Timing

I 4 pilastri del Design Thinking

Vediamo insieme, nel dettaglio, in cosa consistono gli elementi fondanti dell’approccio organizzativo che più si sta diffondendo anche nelle grandi corporate come Google.

Creatività

Il primo aspetto che caratterizza l’approccio protagonista di questo articolo è la creatività, che non deve essere concepito come uno step da seguire, o una task da completare, quanto piuttosto come un elemento che fa da sfondo all’intero processo di decision making. La creatività e il pensiero laterale sono i due aspetti fondanti del design thinking. Alla base di tutti i processi organizzativi regna l’orizzontalità e sessioni controllate di brainstorming volte a capire come poter risolvere problemi legati a uno specifico aspetto organizzativo, sia esso interno come esterno, con l’obiettivo di testare tutte le soluzioni e trovarne una che soddisfi tutti le sezioni organizzative (e che risolva concretamente la problematica per cui è stata cercata in primo luogo).

Prototipazione

Adottare soluzioni creative è il principio fondamentale per poter dire di aver adottato questo approccio, ma per rendere questa decisione sostenibile è necessario concettualizzare, schedulare e sistematizzare le soluzioni selezionate. Il processo più tecnico (che richiede l’intervento di una figura apposita, come un product owner o un project manager) è la fase di prototipazione, in cui viene metodicizzata ogni soluzione e riproposta come una task o un processo che comprende una serie di task atte a mettere in atto quanto pianificato in modo organizzato, dotato di mansioni chiare e definite per ogni attore organizzativo coinvolto e chiaro, che faccia cioè capire in modo veloce e concreto in quanto tempo sarà possibile raggiungere l’obiettivo, che rappresenta anche l’ultimo pilastro di questa metodologia.

User generated content

È sempre stato fondamentale ascoltare i propri clienti, potenziali o ricorrenti, al fine di poter migliorare costantemente i prodotti e servizi offerti. Oggi è semplicemente molto più facile riuscire in questo intento, grazie ai social e al web in generale che abbattono muri e distanze che un tempo caratterizzavano la relazione tra azienda e cliente. 

Alla base di questo metodo di lavoro c’è l’ascolto costante e democratico dei propri clienti, che richiede il loro coinvolgimento attivo nella fase di ideazione di cambiamenti e soluzioni a problemi, con lo scopo di intercettare alla perfezione le esigenze delle persone cui si vuole risolvere un problema o soddisfare un bisogno e produrre una risposta che sia perfettamente in linea con quello di cui hanno bisogno.

L’importanza del timing

Lo hai già incontrato nella descrizione della prototipazione, ma è l’ultimo e sempre centrale pilastro del design thinking: il tempo necessario, il tempo stimato a realizzare quanto pianificato. Questo può variare enormemente: le soluzioni progettabili con il design thinking possono richiedere un paio d’ore di lavoro come interi anni; l’intervento di una singola figura professionale come l’intera organizzazione.
Una cosa è certa: parte dell’attività di prototipazione si fonda sul concetto di tempo, che aiuta a prioritizzare le attività, sistematizzare il lavoro e fornire stime concrete su fattibilità e sostenibilità delle decisioni prese.